Il primo marzo i migranti italiani, francesi, spagnoli e greci protesteranno. La protesta prenderà forme diverse: cortei, concerti, scioperi, astensione dal consumo, lezioni di clandestinità in piazza e nelle scuole, proiezioni…
Roma
Ore 10,30: Lezioni di clandestinità in piazza Montecitorio degli studenti medi e universitari.
Ore 14: Conferenza stampa all’Esquilino/Presidio in piazza della Repubblica con diverse categorie di lavoratori e strumenti da lavoro del Comitato migranti
Ore 17: Corteo delle reti antirazziste da Porta Maggiore a piazza Esquilino. piazza Vittorio.
Ore 18: Manifestazione indetta dal comitato primo marzo in piazza Vittorio Emanuele. Concerti, [Orchestra multietnica di Piazza Vittorio] e interventi.




Il contratto nazionale del lavoro sta trovando la sua tomba a Pomigliano d’Arco. Nel referendum che ci sarà tra un mese, fra gli operai della FIAT viene chiesto ai lavoratori se preferiscono essere feriti o ammazzati, se morire di fame e restare senza reddito o lavorare come schiavi. Mi sembra un quesito malato. Ai lavoratori gli si sta chiedendo solo di sottoporsi a un ricatto pur di continuare a portare il pane a casa, pur di continuare ad avere una qualche prospettiva di vita. Il referendum non da un aut aut, non propone scelte alternative, ma disegna con chiarezza un laccio stretto intorno al collo dei lavoratori e del mondo del lavoro.
Uno dei temi centrali è quello del lavoro, e ancora di più dopo la cancellazione di fatto dell'art. 18.
PERCORSI CLANDESTINI





